saluti_da_fossoli

Fossoli fa parte del comune di Carpi, in provincia di Modena, nella regione Emilia-Romagna. La frazione  sorge a 22 metri sul livello del mare.

Patrono: Natività della Beata Vergine Maria - 8 settembre

Distanza dalle altre frazioni:

  • Budrione (2.89 km)
  • Cortile (8.72 km)
  • Gargallo (11,53 km)
  • Migliarina (6,20 km)
  • San Marino (3,32 km)
  • San Martino Secchia (12,81 km)
  • Santa Croce (8.70 km)

Distanza dal Centro: (5,17 km)

Superficie: (22,10 kmq)

Popolazione al 31.12.2016

  • Maschi: 2.140
  • Femmine: 2.262

Totale abitanti: 4.404

Popolazione sul totale comunale = 6,20%
1909_Fossoli_dipendenti_trecciaole_della_ditta_Ettore_Catellani

La villa di Fossoli ospitò i primi insediamenti nell'età del ferro intorno al III secolo a.C. Il territorio, una distesa di acque stagnanti e boschi, non comparve mai come corte perchè era sotto il controllo dell'arciprete di Novi e della chiesa di Sant'Apollinare. Dopo essere appartenuta al comune di reggio Emilia, nel 1387 viene unita al territorio di carpi dall'imperatore Venceslao, anche se la chiesa rimase fino al XVI secolo soggetta alla diocesi reggiana. Tristemente nota per la presenza (a partire dal 1942) del campo di deportazione, esso venne prima adibito a campo di prigionia del regio esercito per i militari nemici, poi a partire dal dicembre 1943 a campo di concentramento per ebrei. Dal marzo 1944 diventa Campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager nazisti: i circa 5.000 internati politici e razziali che passarono da Fossoli ebbero come destinazioni i campi di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau. Buchenwald, Flossenburg e Ravensbruck. Da Fossoli passarono Primo levi, che rievoca la sua breve esperienza nelle prime pagine di “Se questo è un uomo” e nella poesia “Tramonto a Fossoli” e il carpigiano Odoardo Focherini che venne arrestato per avere aiutato oltre cento ebrei a fuggire dalla persecuzione nazifascista. Dopo aver ospitato dal 1945 al 1947 profughi stranieri, il campo venne utilizzato a scopo civile, prima dalla comunità dei Piccoli Apostoli di don Zeno Saltini fino al 1952, poi come villaggio di accoglienza per i profughi giuliano-dalmati. L'apertura a Carpi del Museo Monumento al deportato spinse il Comune a richiedere l'acquisto dell'area, oggi soggetta ad interventi di restauro conservativo. Dal 2005 nel territorio di Fossoli l'organizzazione WWF ha creato la cosiddetta Oasi della Francesa, un'area di circa 23 ettari dove si estende un'ampia gamma di ambienti naturali umidi, caratterizzati dalla varietà di mammiferi, volatili e anfibi tipici delle nostre zone.
[Fonte.: Sito internet “Fondazione Fossoli" A.Garuti e D.Colli - Guida stoico-artistica Carpi 1990 ; M.Pecoraro, G.Guaitoli, S.Bellei - Dizionario biografico dei carpigani del novecento,Modena 1999 ]

Campo di Concentramento di FossoliCampo di Concentramento di Fossoli

A circa sei chilometri da Carpi, in località Fossoli, è ancora visibile il Campo... Dodici i convogli che si formarono con gli internati di Fossoli, sul primo diretto ad Auschwitz, il 22 febbraio, viaggiava anche Primo Levi... tra il 1945 e il 1947 è campo per "indesiderabili", ovvero un centro di raccolta per profughi stranieri. Dopo la fine della guerra il Campo è utilizzato a scopo civile. Dal 1947 al 1952 è occupato dalla comunità dei Piccoli Apostoli di Don Zeno Saltini che a Fossoli danno vita a Nomadelfia. Dal 1954 alla fine degli anni '60 vi giungono i profughi giuliani e dalmati provenienti dall'Istria e vi fondano il Villaggio San Marco. Di proprietà dello Stato, il Campo dopo il 1970 cade in uno stato di abbandono. L'apertura a Carpi nel 1973 del Museo Monumento al Deportato spinse il Comune a richiedere l'acquisto dell'area che, nel 1984, venne concessa "a titolo gratuito" grazie ad una legge speciale.  
[Fonte: Sito internet Sito internet “Fondazione Fossoli"]

Campo di Concentramento di FossoliCampo di Concentramento di Fossoli

1944_vagoni_bombardati_a_Fossoli_di_Carpi

Don Zeno Saltini: nato a Fossoli il 30 agosto 1900, morto a Grosseto il 15 gennaio 1981. Fu il fondatore della comunità dei Piccoli Apostoli di Nomadelfia situata a Fossoli, nelle baracche dell'ex campo di concentramento, opera realizzata nell'immediato dopoguerra, poi trasferita nel grossetano. A 31 anni abbandona gli studi di legge e teologia per intraprendere la via spirituale diventando prete di Carpi e celebrando la sua prima messa nel Duomo.

Marianna Saltini (Mamma Nina), sorella di Don Zeno Saltini, è nata a Fossoli il 1 gennaio del 1889. Fondò la Casa della Divina Provvidenza, un'opera rivolta alle bambine senza avvenire. Oggi l'opera prosegue con le case Agape, un progetto nato insieme alle istituzioni per aiutare le madri in difficoltà. Mamma Nina è stata proclamata Venerabile della Chiesa cattolica da Papa Benedetto XVI

Francesco Venturelli: nato a Gallicano nel Lazio,18 gennaio 1888 sacerdote. Si impegnò nell'assistenza dei prigionieri del campo di  concentramento. Morto a Fossoli nel 1946 da ignoti.

Leopoldo Gasparotto: nato a Milano nel 1902 - morto a Fossoli nel 1944. Fu partigiano italiano, comandante delle Brigate Giustizia e Libertà della Lombardia. Organizzò fughe di detenuti dal campo di concentramento. Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Jerzi Sas Kulczycki: nato a Roma nel 1905, militare e partigiano italiano, medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Morto a Fossoli nel 1944.

Odoardo Focherini: nato a Carpi nel 1907, fu un dirigente d'azienda e intellettuale cattolico italiano,Medaglia d'oro al Merito civile della Repubblica Italiana e iscritto all'Albo dei Giusti tra le Nazioni a Yad Vashe per la sua opera a favore degli ebrei durante l'Olocausto, per la quale fu arrestato e morì nel campo di concentramento di Hersbruck in Germania.

Mino Steiner: nato a Milano, nel 1909 avvocato italiano. Arrestato e tradotto a S. Vittore per una settimana dalla polizia politica fascista a causa delle sue frequentazioni degli ambienti antifascisti milanesi che porteranno alla nascita del Partito d'Azione. Comandante della Missione Law. Il 27 aprile venne trasferito nel campo di concentramento di Fossoli, successivamente il 21 giugno per il lager di Mauthausen in Austria. Nipote di Giacomo Matteotti.

Mario Finzi: nato a Bologna il 15 luglio 1915. Fu rinchiuso nel campo di concentramento di Fossoli, e successivamente trasportato ad Auschwitz Birkenau nel maggio 1944. Diede rifugio in Villa Emma a Nonantola, ad un centinaio di orfani ebrei dalla Germania e dai Balcani. Accogliendo in prima persona alla stazione di Venezia il treno con il primo gruppo di ragazzi provenienti dalla Croazia e organizzando la loro ospitalità a Nonantola, creando carte d'identità false per espatriare i ragazzi in Svizzera.

Primo Levi: nato a Torino nel 1919. è stato uno scrittore, chimico, poeta e partigiano antifascista, deportato e sopravvissuto dal campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. Ha citato Fossoli, dal quale partì il suo viaggio verso l'inferno, nel suo celeberrimo romanzo “Se questo è un uomo”.

Danilo Dolci, nato a Sesana, 28 giugno 1924 - Trappeto 1997, scrittore e animatore della comunità di Nomadelfia, a Fossoli, creato da Zeno Saltini. Ed è stato un sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza italiano.

Ermenegildo Manicardi: nato a Fossoli nel 1948; sacerdote e teologo.

Carlo Goldoni: il grande scrittore e drammaturgo veneziano, negli anni 70 del XVIII secolo, soggiornò presso le proprietà dei nobili Verrini e dei Cabassi, a Fossoli-Gruppo descrivendo i luoghi visitati e l'accoglienza ricevuta nei suoi famosi “Memoires”
(Fonte: Mario Bizzoccoli)

Amleto FrignaniAmleto Frignani: calciatore, nato a Fossoli  l'1 marzo 1932, morto in California (USA) il 3 marzo 1997. Soprannominato “Angelo”, nel ruolo di ala sinistra, esordì in serie A col Milan, nel 1951 dove rimase per 5 stagioni fino al 1956, segnando 29 reti, delle auli 6 con la maglia azzurra; infatti giocò ben 14 partite anche con la Nazionale, debuttando il 28 dicembre 1952 contro la Svizzera. Giocò 142 gare ufficiali e col Milan vinse lo scudetto 1954-55, la Coppa Latina del 1956, 2 tornei giovanili di Viareggio (1952-1953). E' negli annali del calcio anche per il fatto di aver segnato, il 1° novembre 1955, la prima rete di una squadra italiana in Coppa dei Campioni in Milan-Saarbrucken 3.4.