1955_Cortile_di_Carpi_frazione

Cortile fa parte del comune di Carpi, in provincia di Modena, nella regione Emilia-Romagna. La frazione o località di Cortile sorge a 22 metri sul livello del mare.

Patrono: San Nicola di Bari - 6 dicembre

Distanza dalle altre frazioni:

  • Budrione (11,61 km)
  • Fossoli (8,72 km)
  • Gargallo (14,71 km)
  • Migliarina (14,92 km)
  • San Marino (5,40 km)
  • San Martino Secchia (4,09 km)
  • Santa Croce (14,33 km)

Distanza dal Centro: (8,24 km)

Superficie: (19,24 kmq)

Popolazione al 31.12.2016

  • Maschi: 543
  • Femmine: 541

Totale abitanti: 1084

Popolazione sul totale comunale = 1,53%

1950_circa_Cortile_di_Carpi

L'insediamento di Cortile risale molto probabilmente all'epoca romana, come testimoniano i segni rimasti nelle campagne delle antiche centuriazioni e il ritrovamento di un frammento di epigrafe del II sec. d.C. Nonostante alcune testimonianze documentino la presenza a Cortile di una fortezza, il nome “cortile” richiama la presenza certa di una curtis del XII secolo, cioè una azienda agricola di piccole dimensioni, da cui è derivato il toponimo “curtile” o “curtiole” poi rimasto alla località. Il territorio, più volte conteso tra la giurisdizione ecclesiastica modenese e quella nonantolana con gli interventi di papa Callisto II e papa Celestino III tra XI e XII secolo, venne occupato da Matilde di Canossa durante la Battaglia di Sorbara contro le truppe di Enrico IV nel 1084. La villa venne infine concessa dagli Estensi a Giberto e Marsiglio Pio, rientrando così nelle pertinenze di Carpi. La chiesa attuale, dopo una travagliata storia di costruzioni e ricostruzioni, è stata edificata  tra la metà e la fine dell'800 su progetto dell'ing. Achille Sammarini. Terra sempre fortemente tormentata da calamità fisiche (come le alluvioni del  1960 e 1966) e belliche, fu protagonista anche nell'ultimo conflitto mondiale della c.d. “battaglia di Cortile” che vide la vittoria, il 1 dicembre 1944, dei partigiani contro i reparti nazi-fascisti, con la morte di 18 partigiani tra cui un aviatore francese, oggi commemorati da un cippo in via Griduzza.
[Fonti:  www.pietredellamemoria.it ; A.Garuti – D.Colli, Carpi. Guida storico-artistica, Editrice Il Portico Carpi 1990]

Alluvione CortileCortile, alluvione del 1960. Da “Carpi, quartieri e frazioni”

 La frazione di Cortile ha subito gli effetti del dissesto idrogeologico dell'alveo del fiume Secchia alle origini. Le ricorrenti alluvioni del 1960, del 1966 ed i continui pericoli cui sono sottoposti questi territori ha provocato spesso, oltre a danni incalcolabili, uno stato di incertezza che non favorisce un armonico sviluppo della economia locale agricola, artigianale, di servizio.Nonostante ciò, la popolazione sviluppa il nucleo originale di Cortile con i nuovi insediamenti abitativi, sostitutivi delle vecchie abitazione poderali. [Fonte “Carpi, quartieri e frazioni”]
Un'ulteriore testimonianza delle origini romaniche è data dal recupero di un frammento di un'epigrafe del II secolo d.C. avvenuto nel 1990 a Cortile nei pressi di Via Tolone.
[Fonte: 'Cortile nei secoli' Alessandro Flisi]

 

Cortile attraverso il tempo

Anno 750
Re Astolfo, poco dopo il suo insediamento, fa erigere a Cortile un castello e una chiesa che “ per dimensioni e pianta era simile alla successiva Santa Maria in Castello – Sagra” (anno 751-752).

Anno 899-903
Gli Ungari distruggono l’antico Castello di Cortile, assieme alla chiesa arcipretale, appartenente giuridicamente al Monastero di Nonantola

Anno 915-924
Berengario I, con Diploma Imperiale, conferma alla Chiesa Arcipretale di Santa Maria in Castello (Sagra) tutti i privilegi concessi da Re Astolfo, con l’aggiunta di alcune prebende derivate dalla sparizione dell’Arcipretura di Cortile ed il ridimensionamento di Nonantola.

Anno 1243
A questo anno risale un documento che tratta della divisione di beni della consorteria dei Figli di Manfredo. Il documento è redatto “ Curtili in ecclexia beati Nicolai praesentibus testibus domino Albertino archipresbitero de Curtili…” (arch. Di Stato Modena). E’ il primo documento che da un nome ad un arciprete di Cortile: Albertino è quindi il pimo arciprete di Cortile del quale si abbia documento storico.

Anno 1248
Il castello di Cortile era della famiglia Fanti, una dei “Figli di Manfredo” come lo erano i Pico, i Pio, I Papazzoni , gli Azzolini ecc

Anno 1267
Il castello di Cortile era in condominio con coi Pico i Fanti e altri

Anno 1300
Cortile è in possesso degli Estensi di Ferrara

Anno 1314
La chiesa di Cortile è nominata Pieve con Arciprete e Canonici i quali hanno voto attivo con l’abate di nonantola nell’elezione del proprio arciprete

10 novembre 1374
Accordo tra Pio ed estensi per la definizione del territorio carpigiano . I suoi confini sono posti seguendo le canalizzazioni : Nord-Fossa Ravetta, Est-Lama e secchia, Sud-Fossa Argine, Ovest- Canale di Budrione dal tresinaro. Giberto e Marsiglio sono investiti dagli estensi delle ville di Limidi, Cortile, San Tommaso della Lama e san Zeno

Anno 1488
L’imperatore Federico III conferma ai Pio di Carpi l’investitura di Cortile e Limidi “ ubi fuerunt castra” (dove esistevano i castelli ). Da queste parole risulta che i castelli di Cortile e Limidi più non esistevano , in quella data

Anno 1512
Con bolla di Papa Giulio II la parrocchia di Cortile è tolta a Nonantola e aggregata alla prelatura di Carpi con il suo pingue beneficio (195 biolche)

Anno 1515
Papa Leone X conferma la suddetta bolla papale . Con tale bolla la parrocchia di Cortile da arcipretura diventa semplice Curazia

Anno 1562
S.Carlo Borromeo Arcivescovo di Milano e Abate di Nonantola si adopera per fare tornare Cortile e San Martino alla dipendenza religiosa di Nonantola . Tutto fu inutile.

Anno 1744
E’ fondata la Confraternita del SS Sacramento

Anno 1779
La Curazia di Cortile è rieretta parrocchia “pleno iure” (a pieno diritto)

Anno 1795
In occasione della visita Pastorale Mons Belloni vescovo diocesano eleva la parrocchia di Cortile ad Arcipretura . Nuovo Arciprete Sigismondo Coccapani

Anno 1804-1814
Nella nuova distrettuazione del governo napoleonico , Cortile è capoluogo di Comune con una frazione : San Martino Secchia

12 gennaio 1815
Abolizione dei Comuni di terza classe Cortile-San Martino Secchia e Budrione-Migliarina

Anno 1850 5 dicembre
La Curia Vescovile abilita l’arciprete di Cortile a benedire il nuovo cimitero

Anno 1851 30 marzo
Il parroco D. Ottavio Coccapani apre la prima scuola di Cortile. E’ una scuola privata con due maestri. In seguito diventerà pubblica

8 agosto 1859
Dopo l’arrivo a Carpi della deludente notizia dell’armistizio di Villafranca (concluso tra Napoleone III di Francia e Francesco Giuseppe I d'Austria l'11 luglio 1859, pose le premesse per la fine della seconda guerra d'indipendenza) Luigi Farini, dittatore dell’ex ducato, corse ai ripari e adottò alcuni provvedimenti, fra questi l’obbligo per tutti i giovani dai 18 ai 30 anni di arruolarsi nella Guardia Nazionale. Tale provvedimento fu letto domenica 8 agosto, nelle chiese, dai parrocci, al termine della messa grande ed anche nelle frazioni del carpigiano, dove parecchi contadini (detti “ducalini”)mantenevano sentimenti di devozione alla Casa Estense.. A Cortile, all’uscita della chiesa, scoppiò un tumulto: molti giovani corsero a casa e si armarono come poterono, di fucili da caccia, di forconi, di mazze, di falci fienaie, e si recarono a San Martino Secchia, a Rovereto, a Sozzigalli, a Motta, dove disarmarono le Guardie Nazionali; invitarono i giovani di quelle parrocchie ad armarsi ed a unirsi a loro, e in numero di quattrocento mossero verso Mantova con l’intenzione di unirsi alla Brigata estense. La rivolta su soffocata dal Gen.Ribotti acquartierato a Mirandola , dal Gen Giuseppe Rocca con alcune compagnie di Guardie Nazionali e dal Colonnello Ceccaroni con un battaglione di Cacciatori del Magra

Anno 1872
Mons Gherardo Araldi Vescovo diocesano benedice e pone la prima pietra della nuova chiesa , su disegno dell’ing.Achille Sammarini: unica grande navata con soffitto a cassettoni e facciata composita

Anno 1880
Gelata delle viti e inondazione del Secchia

29 settembre 1885
Il vescovo Gherardo Araldi riconsacra la chiesa Parrocchiale di Cortile

29 settembre 1886
Consacrazione della Chiesa presieduta da Mons ,Gherardo Araldi

Dal 17 maggio al 16 giugno 1903
Gli anni che vanno dal 1900 al 1906 , vedono la nascita della Camera del Lavoro, e, gettate ormai le basi dell’organizzazione socialista, si rafforza nelle masse proletarie la volontà di lotta. In coincidenza con la svolta liberlae del nuovo secolo vengono proclamati a Carpi numerosi scioperi e attuate dure lotte, da parte dei fornaciai che svolgono un lavoro molto pesante e rischioso con salari da fame, dei 500 disoccupati che chiedono lavoro, dei cinque spazzini del Comune, delle centinaia di lavoratori e lavoratrici del truciolo che rivendicano aumenti salariali e migliori condizioni di vita. Significativo è il caso dello sciopero dei Braccianti di Cortile e San Martino Secchia iniziato il 17 maggio del 1903 e conclusosi, dopo 31 giorni di lotta, con la capitolazione dei lavoratori che sono costretti ad accettare le tariffe del padronato dopo che un proprietario , Pallotti, minacciò i propri dipendenti con un vagone di crumiri fatti venire da fuori e in seguito al cedimento dei mezzadri e dei boari.

2 settembre 1911
Inaugurazione a Cortile, davanti ad una folla di oltre 2000 persone dell’Aerodromo con esibizione di aereoplani

Anno 1919
Costituzione della Società Anonima Coop.Agricola di Cortile

1 dicembre 1944
In questa data fu posto in essere un rastrellamento da parte dei fascisti e dei tedeschi , al fine di mettere in sicurezza un serie di importanti vie di comunicazione, e che fu causa della battaglia nei prati di Cortile . Per tutto il giorno in tale zona , a tre chilometri da Carpi ove erano affluite ingenti forze tedesche e fasciste , i partigiani di Cortile, Limidi,Soliera,San Marino, S.Martino , Fossoli ed altri ancora, combattereno una dura , ma vittoriosa battaglia . (da quaderni della memoria a cura di Lauro Tabacchi)

Anno 1955 - 30 ottobre
Inaugurazione del nuovo asilo infantile parrocchiale

Anno 1960 - 21 aprile
Inondazione del Secchia nella quale perse la vita Danilo Bonaretti ,di trentadue anni , mentre si prodigava nella messa in salvo di bestiame dalla Cooperativa degli Operai di Cortile. Il Resto del Carlino del 22 aprile 1960 riporta : Situazione grave a Cortile : una ricognizione di una motobarca ha consentito di accertare che almeno duecento persone sono in una situazione drammatica. Circa quattrocento capi di bestiame sono affogati nelle stalle.Gli abitanti hanno chiesto aiuto a Carpi e a Reggio Emilia , ma mancano i mezzi anfibi adeguati. Nessun collegamento duraturo si è potuto stabilire con le frazioni di Sozzigalli, Cortile,San Marino, Sant’Antonio e Santo Stefano di Rovereto. Le strade sono trasformate in canali. Si parla di 6000 ettari allagati.

Anno 1961 16 dicembre
Nato a Gavello (Mirandola) nel 1928 Don Benito Poltronieri è il 48 ° parroco di Cortile

Anno 1962
Gelata delle viti

Anno 1962
Le suore Francescane di Palagano vengono a dirigere la Scuola Materna eretta fin dal 1945 dai parrocchiani e dalla Fam.Schiavi , in memoria del Tenente Costantino.

Anno 1966 4 e 5 novembre
Inondazione del Secchia

Anno 1972
Prima edizione della “Quattropassi dopocena “, la camminata popolare non competitiva più antica della regione

La sezione "Cortile attraverso il tempo" curata da Elena Montanari, è costituita da informazioni tratte dai volumi:
"Carpi e la sua storia" di Mario Bizzoccoli e Gianfranco Guaitoli
"Cortile attraverso le sue principali date storiche" a cura del prof mons A.Bellini
"I giorni e il cammino" (Mons. Antonio Bellini, Alberto Gasparini, Alberto Spaggiari)

 

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Matilde di Canossa.  Nata a Mantova Marzo 1046 – Bondeno di Roncore 24 luglio 1115.  Contessa, duchessa, marchesa e regina medievale. Potente feudataria e sostenitrice del papato nella lotta per le investiture. Dato il possedimento della famiglia  delle terre reggiane, occupò Cortile, durante la battaglia contro le truppe di Enrico IV. 

Pellegrino LoschiPellegrino Nicolò Loschi. Nacque a Carpi il 5 dicembre 1719, da messer Giuseppe e Anna Catterina Ferrari. La famiglia era nota in città come i Loschi di Cortile, poiché da tre secoli dimorava in quella Villa del contado, dove possedeva diverse proprietà di terra. Pellegrino Nicolò era dottore in medicina ma, per molti anni, forse dal 1764, ricoprì l'incarico di custode e archivista segreto estense. Nel suo testamento Pellegrino Nicolò Loschi lasciò la sua “Libreria”, ricca di circa settemila volumi, alla Comunità di Carpi subordinando l'accettazione del legato alle condizioni di renderne pubblica la fruizione e di stipendiare un maestro per i fanciulli della villa di Cortile. Legato al quale la Comunità di Carpi rinunciò. Pellegrino nicolò loschi è raffigurato in due ritratti del pittore Luigi Bianchini, uno del 1791 e uno del 1797, entrambi di proprietà dei musei di Carpi.
(Fonte: Garuti 1990, pp. 95-96; Guaitoli 1894-1895, pp. 444-459; Giusti 2009, pp. 283-288)

Lodovico Antonio Loschi, (1784-1811) figlio di Pellegrino Nicolò, così chiamato in onore del Muratori, divenuto poi letterato di vasta fama, traduttore dal francese e dall'inglese, docente nell'Università di Modena di Filosofia Morale.
(Fonte: Garuti 1990, pp. 95-96; Guaitoli 1894-1895, pp. 444-459; Giusti 2009, pp. 283-288)

Callisto II. Nato Guido dei Conti di Borgogna (Quingey, 1060 circa – Roma, 13 dicembre 1124), fu il 162º papa della Chiesa cattolica dal 2 febbraio 1119 fino alla sua morte. Concesse al Vescovo di Modena che la chiesa di San Nicolò di Cortile, che unitamente ad altre chiese fu dipendente dall'Abbazia di Nonantola, passasse alla giurisdizione della diocesi di Modena, e attribuì a Federico Arciprete della Pieve della chiesa della Sagra, i diritti e i privilegi della pieve su alcune chiese della zona dichiarando che le chiese che gli appartenevano fossero assegnate a Federico Arciprete e ai suoi successori.

Innocenzo II, nato Gregorio Papareschi (Roma, ... – Roma, 24 settembre 1143), fu il 164º papa della Chiesa cattolica dal 1130 alla morte.Nel 1139 riportò la chiesa di Cortile e le sue Cappelle sotto la giurisdizione dell'Abbazia di Nonantola. 

Celestino III, al secolo Giacinto di Pietro di Bobone (Roma, 1106 circa – Roma, 8 gennaio 1198), fu il 175º papa della Chiesa cattolica dal 1191 alla morte. Governò la Chiesa per sei anni, nove mesi e nove giorni e morì l'8 gennaio 1198. Prese sotto la sua protezione l'Abate di Nonantola confermando quindi il possedimento della chiesa delle cappelle di Cortile.

Sammarini Achille. Carpi 1827 – 1899.  Architetto carpigiano restauratore delle chiese del territorio Carpigiano, tra cui la Chiesa di Cortile.

Odorico del fu Bernardino Infante, o de' Fanti, residente nella sua Corte di Cortile investe un terreno in quel distretto a Gherardo del fu Rainero di Fiordibello. Per far questo ottiene il consenso della duchessa, madre di Odorico, e di Beatrice, sua moglie.
[Fonte: 'La storia di cortile di Alessandro Flisi']

Giulio Cesare Righi (1678-1735)
Nato e morto a Cortile. Celebre chirurgo. Dice una memoria del tempo: “Si distinse per accomodare ossa infrante, era chiamato anche in paesi lontani“

Giuseppe Righi (nipote di Giulio Cesare Righi)
Celebre medico . Dice di lui una memoria del tempo : “Aveva sin gran memoria che non aveva difficoltà di recitare la Bibbia, fu dotto dell’oratoria ad litteram (a memoria i discorsi scritti)sapeva a memoria l’opera omnia di alcuni autori …“

Lorenzo Rossi (1853-1938)
Imprenditore agricolo, pioniere della bonifica idraulica e figura importante nella realtà e nello sviluppo della frazione di Cortile, il quale dispose che dopo la morte, i suoi beni venissero utilizzati per il sostentamento dei poveri del paese . Il patrimonio di notevole entità , fu quindi destinato all’Opera Pia che prese poi il suo nome. Visse uno stile di vita borghese, discretamente colto ma senza ostentazioni. Fu tra i primi ad investire nella meccanizzazione agricola e nella costruzione di una cantina, oggi conosciuto come “ Il Cantinone”, per la produzione e commercializzazione del vino. A suo ricordo, nella frazione di Cortile, sono stati posti una targa marmorea al Centro Civico e un monumento evocativo nelle vicinanze del “Cantinone”. (Libro: "Cortile San Martino Secchia memorie fotografiche del novecento" di Sergio Guaitoli Panini e News ed Eventi sito ASP)

Vincenzo Rossi (1877-1900)
Sotto capo di vascello, fu tra i difensori degli europei durante la famosa insurrezione dei Boxers in Cina: diede valorosamente la vita in un corpo a corpo contro quei barbari xenofobi. Il governo italiano gli assegnò la medaglia d’oro “ alla memoria” e Carpi gli decicò una lapide nel Cortile del Castello .

Salesio Schiavi (nato nel 1889 m ....)
Nato a Cortile il 16 luglio 1889 fu deputato e sindaco di Carpi nel 1922. Agricoltore e Laureato in giurisprudenza (camera dei deputati -portale storico/ libro Carpi e la sua storia di Mario Bizzoccoli e Gianfranco Guaitoli)

Edgardo Della Valle (1912-1989)
Figlio del generale Enrico molto noto a Cortile dove ave casa in via Chiesa, esegui un bassorilievo di terracotta nel 1946 “Angelo tra i caduti partigiani” ora custodito presso il centro civico di Cortile. Inoltre ha donato all’amministrazione provinciale di modena un opera intitolata “Campagna modenese” che ritrae le campagne nei dintorni di Cortile. (libro Cortile San Martino Secchia memorie fotografiche del novecento di Sergio Guaitoli Panini)

Luigi Garuti (1913-1981)
Il medico che gestì per parecchi anni l’ambulatorio della condotta medica di Cortile – San Martino. Per parte sua, con il suo Lambrettino, il bocchino e la sciarpa al collo, era molto amato dai cortilesi per la sua cortesia e gentilezza, sollecito nelle visite domiciliari e pronto anche a estrarre qualche dente. (libro Cortile San Martino Secchia memorie fotografiche del novecento di Sergio Guaitoli Panini)

Enzo Neri. Detto Faust. Nato a Carpi il 2 maggio 1925. Operaio - Partigiano. 19° Brigata Dimes. Catturato nel combattimento dei prati di Cortile, fucilato il 1° dicembre 1944.

Taddeo Sala. Detto Marco. Nato a Carpi il 20 ottobre 1924. Operaio. 19° Brigata Dimes. Catturato nel combattimento dei prati di Cortile, e fucilato il 1° dicembre 1944.

Alcide Guidetti. Detto Luigi. Nato a Quistello il 23 agosto 1914. Contadino-Partigiano sottotenente. Medaglia d'Argento al valore militare alla memoria. Catturato in un agguato, ha cercato di liberarsi per poi essere colpito mortalmente. Caduto a Cortile di Carpi  11 aprile 1945.

Gino Guidetti. Detto Grillo. Nato a Pieve di Coriano il 7 novembre 1917. Contadino-Partigiano sottotenente. Medaglia d'argento al valore militare alla memoria. Morto a Cortile di Carpi 15 marzo 1945.

Ildo Ferrari. Detto Barba. Nato a Carpi il 5 febbraio 1920. 23°Brigata Grillo. Partigiano-Tenente. Medaglia d'argento al valore militare alla memoria. Caduto in un imboscata mentre si recava ad un convegno capi-partigiani. Ha preferito la morte alla resa a Cortile il 20 dicembre 1944.

Evaristo Vezzani. Detto Giglio Rosso. Nato a Correggio. Operaio-Partigiano tenente - 23° brigata Grillo. Medaglia d'argento al valore militare alla memoria. Sparatosi prima di cadere nelle mani dell'avversario. Cortile 20 dicembre 1944.

Don Antonio Benatti detto don Tugnon - 45 ° Parroco di Cortile dal 1909 al 1945 (n 1880 - m 1954)
Cappellano, economo spirituale, Arciprete per 40 anni, Mansionario della Cattedrale di Carpi. Spirito estroverso, colto, ricercato predicatore. Aperto alla musica ed al bel canto, curava recite teatrali e le poesie di Natale . Ha composto un’armoniosa Ave Maria con il plauso di Beniamino Gigli ( tenore e attore italiano, uno dei più celebri cantanti d'opera del XX secolo) . Ancora si ricorda che a poveri, convalescenti, faceva pervenire qualche bottiglia del vino confezionato nella curata cantina: vino che aveva…. del miracoloso !. I giovani , che stavano partendo per il militare , o si trovavano in licenza, erano ospiti a cena o a pranzo dall’Arciprete. Come si mangiava bene, in canonica ! (Scritto di Don Benito Poltronieri febb. 2004)

ieri mattino ho avuto per puro caso la foto che ti allego (che ho corretto e ridimensionato trattandosi di una foto a una foto) da parte della sig ra patrizia pinotti di cortile che ci legge  si tratta di salesio schiavi (onorevole ? ) super proprietario terreriero in particolare a cortile i dati non sono molti se non il 1920 presumo si tratta forse una festa dell'uva dopo la vendemmia forse a Cortle, o forse nel cortile di una cantina vinicola certo gli ospiti erano importanti il 1* a dx un colonnello, schiavi, un generale ( chissà dell'accademia ??) poi altri due che ne pensi risiesci a ricostruire altro.