Evoluzione della lotta alla Processionaria del Pino

Chi ricorderà,eravamo agli inizi di Maggio di quest'anno che prendeva il via un progetto partecipato fra cittadini ed istituzione, per combattere sul nascere il problema dell'avvento della processionaria.San Martino come per il Controllo del Vicinato fa da apripista,non per merito ma per esigenza.Ed ecco un resoconto degli sviluppi di questi ultimi mesi,raccontati da uno degli artefici del progetto Massimo Pellacani:

PROCESSIONARIA” Un altro problema emergente ?

Sono iniziate, e continuano, le catture delle farfalle della processionaria . Il progetto di monitoraggio avviato su proposta di alcuni cittadini di San Martino Secchia (Carpi) già espressione del locale “ Controllo del Vicinato “ , in collaborazione con il Consorzio Fitosanitario di Modena, prosegue . Ci si aspettava di catturare le farfalle soprattutto nelle zone in cui, a suo tempo, erano stati segnalati focolai di questo temibile quanto pericoloso “coleottero” ma vista l’entità delle catture cresce anche la preoccupazione . Le catture nelle trappole “ Massive” suddivise in 12 postazioni sparse sul nostro territorio di San Martino e dislocate nei punti più sensibili dove abbiamo la presenza soprattutto di “Pino Nero” ( sostanzialmente tutti i pini ad ago lungo) continuano ormai ininterrottamente da tre settimane nelle quali, ad oggi, sono finite complessivamente più di 300 farfalle della specie.

La tipologia di “ Ruga” di cui stiamo parlando è pericolosissima per le persone ,soprattutto i bambini, ma anche per gli animali, soprattutto i cani . Mentre la “farfalla”, nel suo stadio di adulto, è innocua non si può dire altrettanto per le larve dai più conosciute come “ Rughe” il cui contatto semplicemente accidentale provoca necrosi cellulare della pelle e un solo pelo può provocare la completa cecità.

Il nostro accorato appello è quello di non sottovalutare la questione e , possibilmente, tenersi alla larga soprattutto dai pini ad ago lungo dove il rischio di fare lo spiacevole incontro è molto alto, e comunque di stare sempre alla larga da ciò che non si conosce.Crediamo che questa sperimentazione porterà alla collettività il risultato di prevenire la proliferazione,ma vorremmo essere seguiti da altre realtà,in quanto la lotta non può essere di una sola parte della provincia,se si cercano risultati di rilievo.