Cimitero, ieri e oggi

Leggiamo da un’antica cronaca:

“Fino al 1920, anno di costruzione dell’attuale cimitero, le sepolture erano state effettuate accanto alla chiesa parrocchiale con successivi ampliamenti. Già dal 1888 tale cimitero venne però dichiarato insufficiente e iniziò a delinearsi la necessità di realizzare un nuovo cimitero di dimensione più ampia e distante dalla chiesa. Il primo progetto, dell’Ing. Alessandrini, risale al 1906, ma venne approvato, dopo alcune varianti non sostanziali curate dal tecnico comunale Canevazzi, nel 1917 dal Commissario che deteneva i poteri del Consiglio Comunale, dal Prefetto e dall’Ing. Capo del Genio Civile, in un contesto generale di interventi volti a migliorare le condizioni di igiene pubblica e ad aumentare l’occupazione. Il progetto prevedeva la realizzazione del muro di cinta con cancello centrale di ingresso, la sistemazione del terreno, la formazione di viali e scoli e la costruzione della camera mortuaria con il sottostante ossario e una attigua sala per le autopsie che non verrà realizzata. I lavori, affidati all’impresa Gustavo Vellani, vengono completati alla fine del 1920 e collaudati nel 1921 dal Capo del Genio Civile”.
(tratto da A. FORNASARI, Il cimitero di Gargallo, in Lavori Pubblici e memorie private. Aspetti e storia sociale di Carpi e attraverso i suoi cimiteri, a cura di Anna Maria Ori e Cecilia Tagagnini, Carpi, 2008 p.63- 67)

 E oggi? Il cimitero è interessato a lavori alla copertura della Cappella con lastre per esterni e di rinforzo del solaio/controsoffitto sopra il portico: il tutto in base ad un progetto esecutivo approvato dalla Giunta comunale nel novembre scorso e alle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza, che hanno tra l’altro portato ad un aumento dei costi delle lavorazioni previste a 96.884 euro.