Cenni storici

L'insediamento di Cortile risale molto probabilmente all'epoca romana, come testimoniano i segni rimasti nelle campagne delle antiche centuriazioni e il ritrovamento di un frammento di epigrafe del II sec. d.C. Nonostante alcune testimonianze documentino la presenza a Cortile di una fortezza, il nome “cortile” richiama la presenza certa di una curtis del XII secolo, cioè una azienda agricola di piccole dimensioni, da cui è derivato il toponimo “curtile” o “curtiole” poi rimasto alla località. Il territorio, più volte conteso tra la giurisdizione ecclesiastica modenese e quella nonantolana con gli interventi di papa Callisto II e papa Celestino III tra XI e XII secolo, venne occupato da Matilde di Canossa durante la Battaglia di Sorbara contro le truppe di Enrico IV nel 1084. La villa venne infine concessa dagli Estensi a Giberto e Marsiglio Pio, rientrando così nelle pertinenze di Carpi. La chiesa attuale, dopo una travagliata storia di costruzioni e ricostruzioni, è stata edificata  tra la metà e la fine dell'800 su progetto dell'ing. Achille Sammarini. Terra sempre fortemente tormentata da calamità fisiche (come le alluvioni del  1960 e 1966) e belliche, fu protagonista anche nell'ultimo conflitto mondiale della c.d. “battaglia di Cortile” che vide la vittoria, il 1 dicembre 1944, dei partigiani contro i reparti nazi-fascisti, con la morte di 18 partigiani tra cui un aviatore francese, oggi commemorati da un cippo in via Griduzza.
[Fonti:  www.pietredellamemoria.it ; A.Garuti – D.Colli, Carpi. Guida storico-artistica, Editrice Il Portico Carpi 1990]

Alluvione CortileCortile, alluvione del 1960. Da “Carpi, quartieri e frazioni”

 La frazione di Cortile ha subito gli effetti del dissesto idrogeologico dell'alveo del fiume Secchia alle origini. Le ricorrenti alluvioni del 1960, del 1966 ed i continui pericoli cui sono sottoposti questi territori ha provocato spesso, oltre a danni incalcolabili, uno stato di incertezza che non favorisce un armonico sviluppo della economia locale agricola, artigianale, di servizio.Nonostante ciò, la popolazione sviluppa il nucleo originale di Cortile con i nuovi insediamenti abitativi, sostitutivi delle vecchie abitazione poderali. [Fonte “Carpi, quartieri e frazioni”]
Un'ulteriore testimonianza delle origini romaniche è data dal recupero di un frammento di un'epigrafe del II secolo d.C. avvenuto nel 1990 a Cortile nei pressi di Via Tolone.
[Fonte: 'Cortile nei secoli' Alessandro Flisi]

 

Cortile attraverso il tempo

Anno 750
Re Astolfo, poco dopo il suo insediamento, fa erigere a Cortile un castello e una chiesa che “ per dimensioni e pianta era simile alla successiva Santa Maria in Castello – Sagra” (anno 751-752).

Anno 899-903
Gli Ungari distruggono l’antico Castello di Cortile, assieme alla chiesa arcipretale, appartenente giuridicamente al Monastero di Nonantola

Anno 915-924
Berengario I, con Diploma Imperiale, conferma alla Chiesa Arcipretale di Santa Maria in Castello (Sagra) tutti i privilegi concessi da Re Astolfo, con l’aggiunta di alcune prebende derivate dalla sparizione dell’Arcipretura di Cortile ed il ridimensionamento di Nonantola.

Anno 1243
A questo anno risale un documento che tratta della divisione di beni della consorteria dei Figli di Manfredo. Il documento è redatto “ Curtili in ecclexia beati Nicolai praesentibus testibus domino Albertino archipresbitero de Curtili…” (arch. Di Stato Modena). E’ il primo documento che da un nome ad un arciprete di Cortile: Albertino è quindi il pimo arciprete di Cortile del quale si abbia documento storico.

Anno 1248
Il castello di Cortile era della famiglia Fanti, una dei “Figli di Manfredo” come lo erano i Pico, i Pio, I Papazzoni , gli Azzolini ecc

Anno 1267
Il castello di Cortile era in condominio con coi Pico i Fanti e altri

Anno 1300
Cortile è in possesso degli Estensi di Ferrara

Anno 1314
La chiesa di Cortile è nominata Pieve con Arciprete e Canonici i quali hanno voto attivo con l’abate di nonantola nell’elezione del proprio arciprete

10 novembre 1374
Accordo tra Pio ed estensi per la definizione del territorio carpigiano . I suoi confini sono posti seguendo le canalizzazioni : Nord-Fossa Ravetta, Est-Lama e secchia, Sud-Fossa Argine, Ovest- Canale di Budrione dal tresinaro. Giberto e Marsiglio sono investiti dagli estensi delle ville di Limidi, Cortile, San Tommaso della Lama e san Zeno

Anno 1488
L’imperatore Federico III conferma ai Pio di Carpi l’investitura di Cortile e Limidi “ ubi fuerunt castra” (dove esistevano i castelli ). Da queste parole risulta che i castelli di Cortile e Limidi più non esistevano , in quella data

Anno 1512
Con bolla di Papa Giulio II la parrocchia di Cortile è tolta a Nonantola e aggregata alla prelatura di Carpi con il suo pingue beneficio (195 biolche)

Anno 1515
Papa Leone X conferma la suddetta bolla papale . Con tale bolla la parrocchia di Cortile da arcipretura diventa semplice Curazia

Anno 1562
S.Carlo Borromeo Arcivescovo di Milano e Abate di Nonantola si adopera per fare tornare Cortile e San Martino alla dipendenza religiosa di Nonantola . Tutto fu inutile.

Anno 1744
E’ fondata la Confraternita del SS Sacramento

Anno 1779
La Curazia di Cortile è rieretta parrocchia “pleno iure” (a pieno diritto)

Anno 1795
In occasione della visita Pastorale Mons Belloni vescovo diocesano eleva la parrocchia di Cortile ad Arcipretura . Nuovo Arciprete Sigismondo Coccapani

Anno 1804-1814
Nella nuova distrettuazione del governo napoleonico , Cortile è capoluogo di Comune con una frazione : San Martino Secchia

12 gennaio 1815
Abolizione dei Comuni di terza classe Cortile-San Martino Secchia e Budrione-Migliarina

Anno 1850 5 dicembre
La Curia Vescovile abilita l’arciprete di Cortile a benedire il nuovo cimitero

Anno 1851 30 marzo
Il parroco D. Ottavio Coccapani apre la prima scuola di Cortile. E’ una scuola privata con due maestri. In seguito diventerà pubblica

8 agosto 1859
Dopo l’arrivo a Carpi della deludente notizia dell’armistizio di Villafranca (concluso tra Napoleone III di Francia e Francesco Giuseppe I d'Austria l'11 luglio 1859, pose le premesse per la fine della seconda guerra d'indipendenza) Luigi Farini, dittatore dell’ex ducato, corse ai ripari e adottò alcuni provvedimenti, fra questi l’obbligo per tutti i giovani dai 18 ai 30 anni di arruolarsi nella Guardia Nazionale. Tale provvedimento fu letto domenica 8 agosto, nelle chiese, dai parrocci, al termine della messa grande ed anche nelle frazioni del carpigiano, dove parecchi contadini (detti “ducalini”)mantenevano sentimenti di devozione alla Casa Estense.. A Cortile, all’uscita della chiesa, scoppiò un tumulto: molti giovani corsero a casa e si armarono come poterono, di fucili da caccia, di forconi, di mazze, di falci fienaie, e si recarono a San Martino Secchia, a Rovereto, a Sozzigalli, a Motta, dove disarmarono le Guardie Nazionali; invitarono i giovani di quelle parrocchie ad armarsi ed a unirsi a loro, e in numero di quattrocento mossero verso Mantova con l’intenzione di unirsi alla Brigata estense. La rivolta su soffocata dal Gen.Ribotti acquartierato a Mirandola , dal Gen Giuseppe Rocca con alcune compagnie di Guardie Nazionali e dal Colonnello Ceccaroni con un battaglione di Cacciatori del Magra

Anno 1872
Mons Gherardo Araldi Vescovo diocesano benedice e pone la prima pietra della nuova chiesa , su disegno dell’ing.Achille Sammarini: unica grande navata con soffitto a cassettoni e facciata composita

Anno 1880
Gelata delle viti e inondazione del Secchia

29 settembre 1885
Il vescovo Gherardo Araldi riconsacra la chiesa Parrocchiale di Cortile

29 settembre 1886
Consacrazione della Chiesa presieduta da Mons ,Gherardo Araldi

Dal 17 maggio al 16 giugno 1903
Gli anni che vanno dal 1900 al 1906 , vedono la nascita della Camera del Lavoro, e, gettate ormai le basi dell’organizzazione socialista, si rafforza nelle masse proletarie la volontà di lotta. In coincidenza con la svolta liberlae del nuovo secolo vengono proclamati a Carpi numerosi scioperi e attuate dure lotte, da parte dei fornaciai che svolgono un lavoro molto pesante e rischioso con salari da fame, dei 500 disoccupati che chiedono lavoro, dei cinque spazzini del Comune, delle centinaia di lavoratori e lavoratrici del truciolo che rivendicano aumenti salariali e migliori condizioni di vita. Significativo è il caso dello sciopero dei Braccianti di Cortile e San Martino Secchia iniziato il 17 maggio del 1903 e conclusosi, dopo 31 giorni di lotta, con la capitolazione dei lavoratori che sono costretti ad accettare le tariffe del padronato dopo che un proprietario , Pallotti, minacciò i propri dipendenti con un vagone di crumiri fatti venire da fuori e in seguito al cedimento dei mezzadri e dei boari.

2 settembre 1911
Inaugurazione a Cortile, davanti ad una folla di oltre 2000 persone dell’Aerodromo con esibizione di aereoplani

Anno 1919
Costituzione della Società Anonima Coop.Agricola di Cortile

1 dicembre 1944
In questa data fu posto in essere un rastrellamento da parte dei fascisti e dei tedeschi , al fine di mettere in sicurezza un serie di importanti vie di comunicazione, e che fu causa della battaglia nei prati di Cortile . Per tutto il giorno in tale zona , a tre chilometri da Carpi ove erano affluite ingenti forze tedesche e fasciste , i partigiani di Cortile, Limidi,Soliera,San Marino, S.Martino , Fossoli ed altri ancora, combattereno una dura , ma vittoriosa battaglia . (da quaderni della memoria a cura di Lauro Tabacchi)

Anno 1955 - 30 ottobre
Inaugurazione del nuovo asilo infantile parrocchiale

Anno 1960 - 21 aprile
Inondazione del Secchia nella quale perse la vita Danilo Bonaretti ,di trentadue anni , mentre si prodigava nella messa in salvo di bestiame dalla Cooperativa degli Operai di Cortile. Il Resto del Carlino del 22 aprile 1960 riporta : Situazione grave a Cortile : una ricognizione di una motobarca ha consentito di accertare che almeno duecento persone sono in una situazione drammatica. Circa quattrocento capi di bestiame sono affogati nelle stalle.Gli abitanti hanno chiesto aiuto a Carpi e a Reggio Emilia , ma mancano i mezzi anfibi adeguati. Nessun collegamento duraturo si è potuto stabilire con le frazioni di Sozzigalli, Cortile,San Marino, Sant’Antonio e Santo Stefano di Rovereto. Le strade sono trasformate in canali. Si parla di 6000 ettari allagati.

Anno 1961 16 dicembre
Nato a Gavello (Mirandola) nel 1928 Don Benito Poltronieri è il 48 ° parroco di Cortile

Anno 1962
Gelata delle viti

Anno 1962
Le suore Francescane di Palagano vengono a dirigere la Scuola Materna eretta fin dal 1945 dai parrocchiani e dalla Fam.Schiavi , in memoria del Tenente Costantino.

Anno 1966 4 e 5 novembre
Inondazione del Secchia

Anno 1972
Prima edizione della “Quattropassi dopocena “, la camminata popolare non competitiva più antica della regione

La sezione "Cortile attraverso il tempo" curata da Elena Montanari, è costituita da informazioni tratte dai volumi:
"Carpi e la sua storia" di Mario Bizzoccoli e Gianfranco Guaitoli
"Cortile attraverso le sue principali date storiche" a cura del prof mons A.Bellini
"I giorni e il cammino" (Mons. Antonio Bellini, Alberto Gasparini, Alberto Spaggiari)