Cenni storici

La connotazione territoriale è, in questo caso,  romana: Migliarina era probabilmente il centro di un accampamento militare fisso su cui, in epoca altomedioevale, si insediò un centro religioso – derivato dal monastero di Santa Giulia di Brescia – che costituì per breve tempo, un feudo a sé, disputato tra Carpi, Modena e Reggio. Nel 1214 la chiesa fu assoggettata al monastero di S. Prospero di Reggio Emilia e solo nel 1470 la famiglia Pio ne ottenne l'investitura dall'imperatore Federico III. Nel 1512 papa Giulio II la unì alla chiesa carpigiana e le sue rendite furono percepite dalla collegiata eretta in Carpi. Il rettore di Migliarina fu nominato canonico della collegiata stessa e Leone X nel 1515 ne  confermò l'aggregazione.  Nel 1766 la chiesa della villa venne completamente ricostruita e ampliata per l'opera dell'ing. carpigiano Achille Sammarini. L'oratorio di S. Anna, che ha accesso diretto dalla via pubblica, venne ricostruito nel 1853 dalla famiglia Caprari. Nell'interno vi è sepolto il poeta e letterato Achille Carpari (deceduto nel 1878) e sull'altare è presente un dipinto seicentesco raffigurante Sant'Anna e la Madonna Bambina.  Inoltre si possono trovare varie ville risalenti al XVIII secolo, come villa Tapparelli di proprietà Paltrinieri, villa Finzi della famiglia Ferrari, villa Bianchi inizialmente dei Federici e nel 1835 passò ai Caprari, infine villa Ghidoni da attribuirsi all'ing. Achille Sammarini.
[fonti http://siusa.archivi.beniculturali.it A.Garuti e D.Colli,guida storico-artistica di Carpi,Carpi 1900;  M.Pecoraro, G.Guaitoli, S.Bellei, Dizionario biografico dei carpigani del novecento,Modena 1999.]

1955 circa trecciaiole di Migliarina la prima a dx Jolanda

Migliarina è il centro, probabilmente un accampamento militare fisso su cui, in epoca altomedioevale, si è piantato un insediamento religioso – derivato dal monastero di Santa Giulia di Brescia – che ha costituito per un breve periodo di tempo, un feudo a se, disputato tra Carpi, Modena e Reggio. Spazio, quindi, fortemente canalizzato, sempre strappato alla palude incipiente e altrettanto, curato con impianti socio-operativi generali, come le cooperative agricole.
[Fonte: scheda di Mario Bizzoccoli]

1945 Migliarina asilo infantile Elvira Segre